Archivio tag: MMG

Dicembre 2013

IL CODICE DEONTOLOGICO E’ UN PATRIMONIO DI TUTTI I MEDICI ITALIANI

L’estate 2013 ha visto arrivare sui media la bozza del nuovo Codice Deontologico dei medici. I consigli degli Ordini dei medici erano stati coinvolti in modo marginale  e non avevano poi allargato il dibattito alla nutrita platea dei 350.000 iscritti. Il Presidente Fnomceo Sen. PD Amedeo Bianco da solo reggeva il confronto, reclamato sul web attraverso la rete MIR  da una piccola frangia di colleghi curiosi e attenti al proprio destino professionale, in particolare da Stefano Alice e Luca Puccetti. Il diritto a interloquire in modo costruttivo su un documento per alcuni aspetti rivoluzionario è stato così ripreso da autorevoli sanitari, da società scientifiche ma anche dai cittadini. In primis ha stupito la sostituzione, pensiamo unica al mondo, del termine malato/ paziente con persona assistita.

Noi medici di famiglia che più di tanti altri abbiamo il paziente – che ci ha scelto in un libero rapporto di fiducia- al centro di ogni relazione di cura, possiamo testimoniare quanto sia inopportuna quella che sembra  essere  solo una questione terminologica. Sui giornali a larga tiratura abbiamo dovuto subire il sarcasmo e l’irrisione di tutta una categoria, come avessimo già abdicato a principi ritenuti universali e condivisi per la medicina in tutto il mondo.

Mario Baruchello (MMG)

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Dicembre 2011

Il Rating… Dei Medici di Famiglia: Come Stiamo con l’Accreditamento ed il Clinical Audit?

Mentre declassano i nostri titoli di stato, quale è il rating dell’accreditamento dei MMG italiani? Non è possibile declassare i medici di medicina generale italiani perché per essi non si è mai aperta la benché minima prospettiva di accreditamento alla eccellenza, volontario né tanto meno istituzionale . Mentre già negli anni 90 in UK e AU si aprivano opportunità di crescita professionale e economica con programmi nazionali ad hoc (es. NCAPOP – PCRTA: Primary Care Research Team Assessment ­‐ KFOA: King Fund Oranization Audit -­‐ RAGP Standards), i decantati proclami sulla Clinical Governance in Italia hanno portato i medici a firmare progettini che di collaborativo non hanno mai avuto granché e sono stati spesso partoriti all’insegna del razionamento unilaterale delle risorse; solo in qualche caso hanno lavorato su dati di processo senza preoccuparsi di cercare esiti reali in termini di salute della popolazione assistita.

Mario Baruchello (MMG Vicenza)

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Settembre 2011

I MMG: dal riscatto del “personal computer” negli anni 80 ai gravi rischi dell’attuale telematica sanitaria, impersonale o sovra-personale. Possono i medici di medicina generale moderni staccare la spina? Perché no?

Nel primo anno dopo la laurea ho frequentato un
reparto di un piccolo ospedale di provincia, il cui
primario disprezzava i medici che compilavano lunghe
pagine della cartella cartacea. Egli ci diceva “il vero
medico ha tutto qua (e indicava la testa)”, “il vero
medico ricorda tutto”. Questo collega del sud Italia in
qualche modo era uno dei continuatori della cultura di
Platone, che sosteneva che lo scrivere era un atto di tradimento nei confronti della memoria. Al di là degli aspetti aulici, quel medico coltivava la tradizione di un’antica professione, secondo cui il medico deve mantenere un certo distacco e non può esporre la sua autorevolezza ai tanti “scribacchini” che possono controllarne i suoi pensieri congelati in scrittura. Quel medico interpretava un’antica tradizione di potere, discutibile. Oggi, nel 2011, però, corriamo il rischio contrario: quando il medico di medicina generale (MMG) compila un certificato di malattia o una ricetta o la lista dei problemi, abbonda nel lasciare tracce documentali del suo pensiero e degli aspetti intimi dei suoi assistiti su un mezzo elettronico, che non poche volte è già interfacciato (o è sul punto di esserlo) con potenti database regionali o nazionali. Al medico che sommessamente esprime dubbi su questa “evoluzione” si risponde a muso duro che questa è la modernità e che indietro non si può tornare.

Francesco Del Zotti (MMG – Verona,  Direttore di Netaudit)

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